[In giro] Lecce 22 – 25 Febbraio 2017

Toccata e fuga a Lecce (e puntatina a Porto Cesareo) nei giorni scorsi. Non è stato un viaggetto di piacere e nemmeno una vacanza, ma sono comunque riuscita ad approfittarne per fare delle passeggiate in strade familiari.

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Prima visita alla Cattedrale metropolitana di Maria Santissima Assunta, meglio conosciuta come il Duomo di Lecce, in uno scatto by night.

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A seguire il Palazzo del Seggio, più conosciuto come “il Sedile”, in Piazza Sant’Oronzo. Accanto si intravede una chiesetta, intitolata a San Marco.

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Ultimo scatto della sera, l’esterno del Teatro Apollo, finalmente libero dalle impalcature che lo hanno imprigionato per anni ed inaugurato lo scorso 3 febbraio. Si trova in via Trinchese, una delle vie principali che compongono il centro storico.

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Ancora centro storico: questo è il portone della Chiesa di Santa Teresa.

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Nella via che conduce al Duomo leccese, un artista di strada che suona il piano. A quanto pare, esegue solo musica italiana e si sposta nelle varie vie del centro storico.

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Il Campanile del Duomo, si trova alla sinistra di quest’ultimo.

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Una parte dell’Anfiteatro Romano, si vede anche il “Sedile”. Anche l’Anfiteatro si trova in Piazza Sant’Oronzo ed è visibile solo per un terzo: il resto della struttura è ancora sottoterra, perchè in superficie abbiamo diversi edifici, tra cui una chiesa, costruiti prima della scoperta dell’Anfiteatro.
Durante il periodo natalizio, all’interno dell’Anfiteatro viene allestito un presepe con statue a grandezza naturale, su cui campeggia un’enorme stella cometa.

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Uno dei gattoni “padroni” dell’Anfiteatro.

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Il campanile del Duomo visto dall’Anfiteatro.

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Questo palazzo si trova frontalmente a quello della Provincia, semplicemente mi piaceva questa costruzione.

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Il portone d’ingresso del Palazzo dei Celestini, ex-convento dei padri celestini, attualmente sede della Prefettura e della Provincia. Alla sua destra si trova la Basilica di Santa Croce, al momento interamente nascosta da impalcature dovute ai lavori di restauro della facciata.

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Una piccola parte dell’interno del Palazzo dei Celestini.

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In queste ultime tre foto, le papere che ho trovato a Porto Cesareo. Ho trovato strano vedere le papere al mare!

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C’era brutto tempo: mare mosso, cielo coperto e vento…

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Per concludere, uno dei vicoli del centro storico leccese.

Foto di Mik #16 [A robin popped up!]

Qui credo di aver avuto una botta di… fortuna, sono riuscita a fare una foto abbastanza decente ad un pettirosso che mi è letteralmente comparso fra i piedi! La qualità è purtroppo bassina, le mie foto sono tutte scattate con lo smartphone (un Wiko Heaven, magari interessa) e fotografare animaletti così piccoli non è tanto alla sua portata. Spero molto presto di avere una vera macchina fotografica, ovviamente un modello base per imparare a fotografare, che non costi millemila euro. Detto questo, eccolo qui:

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I Demoni [Fëdor Dostoevskij] edizione integrale

Secondo libro proveniente dalla tranche natalizia!

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I Demoni

Trama: Da un fatto di cronaca avvenuto in Russia alla fine del 1869, l’uccisione dello studente Ivanov, nacque l’idea di questo romanzo, che Dostoevskij concepì in un momento particolarmente cupo della sua esistenza. Egli individuava nella nuova società colta, abbagliata dal liberalismo e dalle nascenti teorie positivistiche, la rovina della Russia, caduta in un deprecabile stato di miseria morale. La sua rabbia è diretta verso quei giovani rivoluzionari – i “demoni” del titolo – che intorno al 1870 cercavano di scalzare dal potere i liberali della vecchia generazione, incapaci di rispondere fattivamente alle provocazioni e all’ostilità politica dei cinici e presuntuosi nichilisti. A sconvolgere maggiormente Dostoevskij è l’assenza della fede e degli affetti nei riguardi degli esseri umani, che rende ai suoi occhi del tutto gratuita e immotivata ogni loro pretesa ideologica. Al di là dell’effettivo svolgimento dei fatti, ciò che interessa realmente all’autore è esprimere il suo disagio e le sue convinzioni politiche, attraverso un’articolata costruzione narrativa che sfocia nella definitiva sconfitta dei “demoni” e nella riaffermazione della fede evangelica.
Autore: Fëdor Dostoevskij
Pubblicazione: 19 Maggio 2016
Titolo originale: Besy
Numero di pagine: 569
Editore: Newton Compton Editori
ISBN: 9788854190641
Prezzo: da 4,90 €

E tutti sorrisero.

E tutti sorrisero. Poiché una piccola debolezza di quel paese era l’ossequio ai potenti, fossero essi collaudati benefattori statali o grandi famiglie mafiose. E dopo ogni cratere di bomba e spasmo di indignazione si scatenava l’asta per i diritti cinematografici, dopo ogni grido di orrore la corsa per intervistare lo scannatore, e dopo l’abbraccio ai parenti il pensiero più o meno espresso che la vittima se l’era un po’ cercata. E si correva a lavorare per il noto chiacchierato, per il riciclatore, per l’implicato, per l’amico di, e per il mafioso sì, ma tanto popolare.

[Stefano Benni – La Compagnia dei Celestini]

Parole O_Stili: social networks e potere delle parole

In questi giorni si sta tenendo a Trieste Parole O_Stili, due giornate (17 e 18 febbraio) di lavoro e di confronto sul potere delle parole sui social media. Il fil rouge degli incontri è un proverbio: La ferita provocata da una parola non guarisce. Fil rouge che collega fra loro i 9 panel di questa manifestazione.
I creatori di Parole O_Stili descrivono così la nascita dell’iniziativa:

Parole O_Stili è nato dal sudore di considerazioni estive di alcuni di noi. Considerazioni molto lontane dalle chiacchiere sotto l’ombrellone, ma rinfrescanti quanto un tuffo a ferragosto. Le amicizie in rete permettono infatti anche questo: condividere offline le proprie fatiche online. Se mettiamo insieme la paura di cadere nelle trappole della rete, di non riuscire a ”porgere l’altro tweet”, di essere in difficoltà ad essere se stessi, di non avere più la voglia di confrontarsi perché c’è sempre un troll dietro l’angolo… ecco svelato l’origine di questo movimento di idee. Perché per noi le relazioni hanno il profumo del rispetto.

Tutto questo ha portato anche alla definizione del Manifesto della comunicazione non ostile, che potete firmare e condividere su Facebook:

I 9 panel che compongono Parole O_Stili sono:

  • Social Media e scritture – Perché azioni disruptive di marketing devono saper mantenere una linea coerente di rispetto delle idee e delle persone.
  • Giornalismo e mass media – Perché il giornalismo deve rappresentare un baluardo del rispetto e del corretto uso della parola.
  • Viaggi, sport e divertimento – Perché anche per promuovere luoghi, esperienze e incontri ci vuole sensibilità.
  • Politica e legge – Perché soprattutto in politica non si può fare dell’insulto e del turpiloquio una consuetudine di linguaggio.
  • Business ed Advertising – Perché ci sono valori non negoziabili che valgono anche per i brand.
  • In nome di Dio – Che sia il dio vegano, denaro o mussulmano, è un attimo e le barricate sono già erette, alte e invalicabili. Invece è importante rimanere in ascolto, riconoscere e accettare anche ciò che è diverso da noi, usare parole semplici che arrivino dritte al cuore.
  • Giovani e digitale – Perché dobbiamo capire il loro linguaggio: senza filtri, incalzante, spesso scomodo ma ricco di mondi da valorizzare.
  • Bufale e algoritmi – Bufale, disinformazione, bolle personalizzate sono alcuni dei nuovi mostri generati o amplificati da algoritmi e meccanismi selettivi di social network e motori di ricerca.
  • Bambini e social media – Perchè sono i comunicatori di domani e stanno crescendo in una giungla digitale sempre più estrema. E il gap con i genitori diventa una voragine.

Per chi non si trova nei dintorni o in ogni caso non può partecipare ai vari panel, potete seguire Parole O_Stili guardando lo streaming!

Oltre al sito web, potete seguire Parole O_Stili anche sul loro blog, Facebook, Instagram e Twitter.

Visso, uno dei comuni più colpiti dal terremoto, prova a ripartire!

Visso prima del sisma. Fonte: SibilliniWeb

I Vissani non hanno alcuna intenzione di abbandonare la propria terra e le proprie case devastate dal terremoto dell’ottobre scorso: passati i momenti bui, emerge la voglia di ricominciare e nasce così Vita di paese. Nonostante le scosse continuino a manifestarsi e a dispetto della neve che quest’anno sembra abbia deciso di allearsi con lui.

Uno dei fondatori di Vita di paese è Luca Pagliari, giornalista e regista. Come racconta in un post, Si occupa di etica e problematiche giovanili, organizza incontri nelle scuole superiori e nel 2009 va a Camerino per parlare di lavoro e futuro. Dopo quell’incontro viene contattato via Facebook da una studentessa, che fa volontariato e vorrebbe invitarlo a Visso, per incontrare i giovani del posto. Purtroppo non si riesce ad organizzare l’incontro ma questa studentessa resta comunque impressa a Pagliari, tanto da ricordarsi di lei in occasione del terremoto del 30 ottobre 2016. Il 9 gennaio scorso la rintraccia casualmente su Facebook e in seguito si incontrano a Porto S. Elpidio, dove adesso è costretta a vivere in un bungalow. Da quell’incontro la decisione: “7 anni fa Alessandra mi chiese di fare qualcosa per la sua Visso. Adesso il momento è arrivato.”

Il 20 gennaio 2017 viene annunciato un altro aspetto del progetto: la realizzazione di un docufilm, intitolato #ilcuorelontano – quando la vita è un ritorno. Il perché sia stato scelto questo titolo viene esplicitato nello stesso post:

#ilcuorelontano, perché un terremoto cancella all’istante l’identità della gente. Noi siamo le nostre case e le nostre strade. Noi siamo dentro la nostra storia fatta di profumi e colori. Noi siamo quello che qualcuno definisce le nostre radici.
Ora migliaia di persone vivono a centinaia di chilometri dai loro paesi, ma il loro cuore è lontano. E’ rimasto dove la terra ha tremato.

Il docufilm sarà realizzato da professionisti, a titolo gratuito. La proiezione del film permetterà di far conoscere l’attuale realtà di Visso e di raccogliere fondi. Una dei protagonisti del docufilm sarà proprio Alessandra e la colonna sonora sarà a cura di Simone Mosca, musicista e compositore.
All’annuncio del docufilm è poi seguita la costituzione ufficiale del comitato, altri incontri con Alessandra, un intervento presso l’istituto Cuppari di Jesi, l’incontro con la Presidente della Camera Laura Boldrini ed infine l’individuazione di una data per la presentazione ufficiale di Vita di paese: il prossimo 7 Marzo, presso l’Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia. Siamo in attesa dei dettagli di quest’incontro!

Un gesto d’amore!

Oggi è San Valentino. Io però sono single.
E allora ho deciso di condividere con voi un GESTO di Amore, di quelli con la A maiuscola, che includono anziché dividere.
Questo è uno spot canadese. Intelligente, semplice e immediato: proprio come quelli italiani, vero?
Se vi è piaciuto CONDIVIDETE e lasciate un like alla mia pagina pubblica o seguite il mio profilo privato (Iacopo Melio) per restare in contatto.
E VIVA L’AMORE, in ogni sua forma.

Iacopo Melio




Colgo l’occasione per ricordarvi l’iniziativa Vorreiprendereiltreno, una Onlus nata il 31 Gennaio 2015 per sensibilizzare alla disabilità, dedicandosi soprattutto all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali. Obiettivi perseguiti sia attraverso un impegno diretto sul territorio, sia attraverso i social network, dove trovate:

Infine, Iacopo ha anche scritto un libro: Parigi XXI, anch’esso nato a favore della Onlus.
Nel sito e nelle varie pagine web troverete tutte le indicazioni e le informazioni per sostenere Iacopo e la sua Onlus!
Da segnalare lo stile di scrittura di Iacopo, sempre molto ironico e divertente!
Inoltre potete anche seguire su Facebook l’hashtag #vorreiprendereiltreno