Vivere con un cane significa costruire una relazione con un altro individuo.

Qualunque sia il motivo per cui stiamo pensando di adottare un cane, non dovremmo mai dimenticare, neanche nei momenti più bui e difficili della nostra convivenza, che scegliere di vivere con un cane significa prima di tutto costruire una relazione con un altro individuo.
E il fatto che abbia quattro zampe e una coda poco importa.
A pensarci bene, è anche la ragione principale per cui oggi i cani vivono con noi: perché possiamo godere della loro compagnia. Anzi, a dirla tutta, questa non è soltanto la ragione principale, ma anche la più nobile per cui possiamo decidere di adottare un cane: incontrare un nuovo amico o una nuova amica con cui condividere parte della nostra vita!
Non sta scritto da nessuna parte che i cani siano obbligati a offrirci tutto ciò che ho ricordato prima, né tantomeno a fare qualcosa per noi come fare la guardia, correre e saltare più velocemente di altri, mordere più a lungo o cercare meglio di altri.
I cani possono senza dubbio fare tutto questo, e possono essere anche molto bravi a farlo. Sono il primo a sostenere che, se educati e addestrati con metodi corretti, la maggior parte di loro si diverte e trae beneficio dallo svolgere determinate attività , che tuttavia non possono e non devono rappresentare l’unico motivo per cui decidiamo di vivere con un cane, quello che ci aspettiamo che faccia, né la sola opportunità che gli offriremo durante la nostra convivenza.
Dimenticarsi che i cani sono prima di tutto individui senzienti, dotati di una loro personalità, di una sfera emotiva e di capacita` cognitive, da cui deriva una serie di bisogni diversi da soggetto a soggetto, è il miglior modo per mancare loro di rispetto e mettersi nei guai. Significa cadere vittime di una visione utilitaristica del cane, inteso come soggetto il cui valore è dato dalla possibilità di « usarlo » per fare qualcosa.

[Fonte: Simone della Valle – dog trainer]

Il cacciatore di aquiloni [Khaled Hosseini]

Terminato il “mattoncino” di Dostoevskij, mi sono come sbloccata e ho ricominciato a macinare libri. Probabilmente quel tomo non era alla mia portata, magari in futuro lo rileggerò… Quindi, dopo la leggerezza delle curiosità sugli animali e Sex and the City che non so bene come definire (su Anobii gli ho assegnato 2 stelline), è il momento di un libro che ha avuto tantissimo successo ed ancora viene letto e riletto da persone letteralmente innamorate di questo romanzo: Il cacciatore di aquiloni.

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Sex and the City

Trama: Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Autori: Khaled Hosseini
Pubblicazione: 10 Giugno 2014
Titolo originale: The Kite Runner
Numero di pagine: 362
Editore: Piemme
ASIN: 9788856660746
Prezzo: da 6,99 €

Sex and the City [Candace Bushnell]

Questo è uno degli oltre 40 libri che, sparpagliati in giro per casa, attendono da tempo di essere letti! Come la maggior parte di essi, anche Sex and the City è una delle mie prede provenienti dalle bancarelle dei mercatini dell’usato, di quelle che vendono ogni tomo in loro possesso ad 1€ l’uno!
Non ho mai visto una puntata della serie TV, non mi ha mai attirato troppo… Magari il libro mi fa cambiare idea!

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Sex and the City

Trama: Il libro è un racconto a puntate sulla società degli anni Novanta che descrive con spudorata verità la vita sessuale, i vizi, i sentimenti maligni e sotterranei della high society americana e si avvale delle ricerche fatte ‘sul campo’ dall’autrice in prima persona. Per scrivere i suoi pezzi, la Bushnell ha fatto di tutto: ha condotto indagini sulla vita sessuale delle donne sposate, ha partecipato ai party più ambiti e si è inserita come una spia negli ambienti presi di mira. Risultato: il libro sulla vita, il sesso e gli amori dei nostri giorni.
Autori: Candace Bushnell
Pubblicazione: Maggio 2008
Titolo originale: sex and the City
Numero di pagine: 232
Editore: Mondadori
ASIN: B00TOZUJ9O
Prezzo: da 4,99 €

I cani non muoiono mai. Non sanno come farlo.

I cani non muoiono mai.

Alcuni di voi, soprattutto quelli che recentemente hanno perso il cane per la sua “morte”, non lo capiranno fino in fondo. Non sento la necessità di spiegarlo, ma dato che io stesso non sono eterno, lo debbo spiegare.

I cani non muoiono mai. Non sanno come farlo. Diventano stanchi e vecchi, le loro ossa iniziano a far male. Naturalmente non muoiono. Ovviamente se morissero non vorrebbero andare a spasso continuamente, tuttavia vogliono andare a passeggio, anche se le loro vecchie ossa a lungo dicono: “No, non è una buona idea. Non andiamo a passeggio”. Loro vogliono sempre andare a passeggio. Anche se il passo successivo significa che i loro vecchi tendini non li reggeranno in piedi, anche così loro vorranno andare avanti.

Non è che non amino la tua compagnia. Il contrario, la passeggiata con te per loro è tutto. La sinfonia di odori, che li avvolge è il loro mondo. La cacca di un gatto, l’odore di un altro cane, i resti di un uccello in putrefazione, e (certamente) te. Questo è quello che rende il loro mondo ideale, e in un mondo ideale non c’è posto per la morte.

Tuttavia i cani diventano molto sonnolenti. E questo è il nocciolo della questione. Non lo insegnano nell’università dove viene spiegato cosa sono i quark, i gluoni e l’economia di Keynes. Lì sanno talmente tante cose, che dimenticano che i cani non muoiono. È veramente un peccato. I cani hanno così tante cose positive, mentre gli uomini sanno solo parlare.

Quando pensi, che il tuo cane è morto, lui si è semplicemente addormentato nel tuo cuore. Continua a scodinzolare, per questo motivo il tuo cuore duole e piangi sempre. Chi non piangerebbe avendo un cane felice e scodinzolante nella propria gabbia toracica. Ahi! Loro scodinzolano quando si svegliano li. In quel momento dicono: “Grazie! Grazie del caldo luogo per dormire, è così vicino al tuo cuore, è il posto migliore!”.

Inizialmente si svegliano di continuo, per questo motivo piangi sempre. La loro coda scodinzola. Ma con il passare del tempo dormono sempre più a lungo (ricorda che lo scorrere del tempo per i cani è diverso da quello degli esseri umani. Vai con il cane a passeggio, e per lui l’intera giornata è trascorsa in un’ora. Poi torni a casa e tempo che uscirai di nuovo per lui sarà trascorsa una settimana o per lo meno qualche giorno prima che tu riesca con lui. Non stupisce quindi il perché loro amino tanto le passeggiate).

In ogni modo come ho già detto, loro si addormentano nel tuo cuore, e quando si svegliano iniziano a scodinzolare. Dopo qualche anno canino, dormono sempre più a lungo, quindi anche tu puoi. Per tutta la loro vita sono stati dei BRAVI CANI e lo sapete entrambi. Essere dei bravi cani per tutto il tempo è molto faticoso, soprattutto quando si è vecchi e le ossa fanno male, ma vogliono proseguire, cadono con il muso a terra e anche quando fuori piove e non si ha voglia di uscire, ma anche in quel caso si esce per una pipì, perché è così che si comportano i bravi cani. Quindi capisci che dopo una cosa del genere ha bisogno di riposare nel tuo cuore, quindi dormiranno sempre più a lungo.

Ma non farti ingannare, loro non sono morti. Non c’è una cosa del genere. Loro dormono nel tuo cuore e si svegliano quando non te lo aspetti. Ormai loro sono così.

Sono dispiaciuto per le persone che non hanno un cane dormiente nel loro cuore. Perdono così tanto. Scusate, ma vado a piangere.

[Ernest Montague]

Il libro dell’ignoranza sugli animali [John Lloyd & John Mitchinson]

Ho acquistato questo libro quasi un anno fa, insieme ad Educazione Siberiana di Nicolai Lilin. C’era in corso una promozione: acquistando due libri, Einaudi regalava un telo mare!

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Il Libro dell’Ignoranza sugli Animali

Tutto quello che avreste voluto sempre sapere, assurdità comprese, sul mondo animale.

Trama: Questa esplorazione delle stranezze e assurdità del regno animale permette di scoprire – con il beneplacito della scienza – che reale e fantastico convivono felicemente in ogni angolo del mondo e in ogni sua creatura, mammifero, anfibio o insetto che sia. L’onisco delle cantine che beve dal sedere, gli scorpioni fosforescenti al buio, le bisce che fingono crisi di vomito e svenimenti per allontanare gli estranei, i pinguini maschi che pagano in pietre le femmine in cambio di favori sessuali: il regno animale non ha alcun bisogno della nostra immaginazione per rivelarsi straordinario. Con l’aiuto dei disegni e delle vignette dell’illustratore americano Ted Dewan, e con lo stile frizzante e il rigore scientifico che già caratterizzava “Il libro dell’ignoranza”, John Mitchinson e John Lloyd fondono l’obiettività e l’autorevolezza di un manuale di zoologia con il ritmo e di un testo letterario, smentendo categoricamente lo stereotipo secondo cui imparare è noioso.
Autori: John Lloyd, John Mitchinson
Pubblicazione: 7 Luglio 2015
Titolo originale: The Book of Animal Ignorance. Another Quite Interesting Book.
Numero di pagine: 304
Editore: Einaudi
ISBN: 9788806228057
Prezzo: da 6,99 €