Sopravvissuto? Te lo dico io come si affronta la tragedia!

La mia faccia quando leggo certi commenti/post.

Lo scorso 24 Gennaio Next quotidiano pubblica questo articolo: La valanga di insulti a Giorgia Galassi, la sopravvissuta dell’hotel Rigopiano, “grazie” al quale scopriamo che i mentecatti non riposano mai, nemmeno nel pretendere di dare lezioni di vita ad una ragazza scampata alla morte per un pelo.
Forse sono io che sbaglio a stupirmi. Dopo questo lampo di consapevolezza, torniamo a noi.
Sulla pagina FB di Next, l’articolo viene anticipato dalle parole:

Come se non bastasse l’aver vissuto il dramma di essere rimasta sepolta viva sotto metri di neve e macerie per due giorni e mezzo ora Giorgia Galassi, una delle sopravvissute dell’hotel Rigopiano, deve sopportare le rimostranze e le critiche di quelli che le spiegano come gioire dopo aver scoperto di essere ancora vivi

e tu immagini solo commenti di solidarietà.
Ma immagini male. Già.
In tempo zero infatti si palesa una degna rappresentante della categoria di persone cui è rivolto l’articolo:

La censura è necessaria perchè io eviti rimostranze varie ed eventuali, anche se essendo post pubblici non sarei tenuta a farlo. La responsabilità è di chi scrive, non mia che vi faccio pubblicità.
Mi è venuto un po’ di prurito alle mani e siamo arrivate a questa gradevolissimissima conversazione:

Niente, il rispetto per il dolore degli altri dimostrato da Luisa mi commuove sinceramente.
Poi ho deciso che non avevo ancora visto troppi ammassi schifosi di parole e ho dato un’occhiata alle condivisioni dei post. Alcune sono pubbliche: posso continuare ad acculturarmi in entomologia! Ed ecco che ti scovo un’altra fantastica personcina:

Capito? Se dopo essere sopravvissuti continuate ad usare i social siete solo degli esibizionisti e dovete tenervi gli insulti!
Carla, Luisa e tutti gli altri vostri simili vi auguro di non dover mai sopravvivere a nulla, nonostante io sia curiosa come una scimmia di sapere come reagireste!

Vi assicuro che è tutto vero, ma se volete verificare ed acculturarvi ancora un po’, vi basta partire da qui.

I commenti sono chiusi.