Io parlo sempre molto, cioè dico molte parole

Io parlo sempre molto, cioè dico molte parole, e ho fretta, e non arrivo a dir quello che voglio. E perché dico molte parole e non arrivo a dir quel che voglio? Perché non so parlare. Quelli che sanno parlare bene sono concisi. Dunque eccola, la mia povertà d’ingegno! Non è vero? Ma giacché questa dote della povertà d’ingegno io l’ho già per natura, perché non dovrei sfruttarla artificialmente? E la sfrutto. È vero, quando mi accingevo a venir qua avevo pensato da principio di star zitto; ma anche lo star zitto è un gran talento e quindi non mi si addice, e in secondo luogo è pericoloso; e così ho deciso definitivamente che la cosa migliore è di parlare, ma proprio da persona povera di ingegno, cioè molto, molto, molto, dimostrar qualcosa in gran fretta e alla fine imbrogliarsi sempre nelle proprie dimostrazioni, di modo che l’ascoltatore se ne vada senza una conclusione, allargando le braccia e, ciò che sarebbe meglio ancora, sputandoci sopra. Il risultato sarà che in primo luogo lo avrete persuaso della vostra ingenuità, lo avrete annoiato molto e non vi sarete fatto capire: tre vantaggi in una volta!

[Fëdor Dostoevskij – I demoni]

Ascoltate, allora. Nel recarmi qua io naturalmente decisi di recitare una parte.

Ascoltate, allora – fece Pjotr Stepanovič, dimenandosi più che mai. – Nel recarmi qua – voglio dire qua in genere, in questa città, dieci giorni orsono – io naturalmente decisi di recitare una parte. La cosa migliore sarebbe di non recitare nessuna parte, ma di mostrare il proprio volto, non è vero? Non c’è maggiore astuzia che di mostrare il proprio volto, perché nessuno ci crede. Io, se ve lo devo dire, volevo far la parte dello scemo, perché è più facile far lo scemo che mostrare il proprio volto; ma dato che lo scemo rappresenta sempre un estremo, e gli estremi eccitano la curiosità, mi son fermato definitivamente sul mio proprio volto. Beh, e qual è il mio proprio volto? L’aurea via di mezzo: né stupido né intelligente, abbastanza povero di ingegno, uno che vive nelle nuvole, come dicono qui le persone di giudizio: è così?

[Fëdor Dostoevskij – I demoni]

I Demoni [Fëdor Dostoevskij] edizione integrale

Secondo libro proveniente dalla tranche natalizia!

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I Demoni

Trama: Da un fatto di cronaca avvenuto in Russia alla fine del 1869, l’uccisione dello studente Ivanov, nacque l’idea di questo romanzo, che Dostoevskij concepì in un momento particolarmente cupo della sua esistenza. Egli individuava nella nuova società colta, abbagliata dal liberalismo e dalle nascenti teorie positivistiche, la rovina della Russia, caduta in un deprecabile stato di miseria morale. La sua rabbia è diretta verso quei giovani rivoluzionari – i “demoni” del titolo – che intorno al 1870 cercavano di scalzare dal potere i liberali della vecchia generazione, incapaci di rispondere fattivamente alle provocazioni e all’ostilità politica dei cinici e presuntuosi nichilisti. A sconvolgere maggiormente Dostoevskij è l’assenza della fede e degli affetti nei riguardi degli esseri umani, che rende ai suoi occhi del tutto gratuita e immotivata ogni loro pretesa ideologica. Al di là dell’effettivo svolgimento dei fatti, ciò che interessa realmente all’autore è esprimere il suo disagio e le sue convinzioni politiche, attraverso un’articolata costruzione narrativa che sfocia nella definitiva sconfitta dei “demoni” e nella riaffermazione della fede evangelica.
Autore: Fëdor Dostoevskij
Pubblicazione: 19 Maggio 2016
Titolo originale: Besy
Numero di pagine: 569
Editore: Newton Compton Editori
ISBN: 9788854190641
Prezzo: da 4,90 €

Trasmutazione alchemica: buono regalo ➡ libri

Un regalo natalizio molto molto molto gradito? Un buono-acquisti in libreria! Non vedevo l’ora di utilizzarlo, ma ci sono riuscita solo ieri “grazie” alla simpaticissima influenza che sta imperversando in questo periodo! Ed ecco i miei nuovi libri:

Libri Natale 2016

Spero di aver pescato bene e di riparlarne presto su queste pagine!