Crea sito

Eremo di Santa Maria di Valdisasso

Eremo di Santa Maria di Valdisasso

L’Eremo di Santa Maria di Valdisasso si trova poco più su di Valleremita (una frazione di Fabriano), nella piccola valle dove si congiungono il Monte Puro e il Monte Rogedano.

Nell’alto Medioevo, l’Eremo era molto probabilmente un castello eretto a difesa della attuale Valdisasso. Sul finire del primo millennio si trasformò in un cenobio dove si insediò una comunità di Monache Benedettine, grazie alla concessione dell’aristocratico Alberto Sassi.

Tradizione vuole che nel 1209 e poi nel 1215 l’Eremo fu luogo di ristoro per San Francesco di Assisi: per questo motivo venne considerato un sito venerabile e divenne oggetto di costante rivendicazione da parte dei seguaci del Santo, senza successo fino ai primi del Quattrocento. Infatti, nel 1405 il Vescovo di Camerino dichiarò soppresso il monastero benedettino e Chiavello Chiavelli lo acquistò per donarlo ai Minori Francescani della Regolare Osservanza, con l’espresso desiderio che divenisse sede della sua sepoltura e di Lagia, sua moglie.

Nel corso degli anni divenne così famoso da essere denominato la “Porziuncola delle Marche“. Il convento venne però soppresso durante il regime napoleonico; nel 1861 i Frati vennero espulsi e il prezioso archivio disperso.

L’eremo, diventato pubblico patrimonio, nei decenni successivi passa di mano più volte, fino ad essere ridotto a casa rurale e poi venire completamente abbandonato. Solo nella seconda metà del secolo scorso, i frati minori poterono prenderlo in affitto dal Demanio e quindi poterono risanarlo e ricostruirlo in parte.

Nel 2009 la Regione Marche, proprietaria dell’Eremo dal 1994, approva il progetto di recupero e valorizzazione dell’intero complesso, il quale viene inaugurato il 4 ottobre 2014, dopo essere stato consolidato nelle porzioni esistenti e ricostruito in quelle crollate.

error: Contenuti protetti!!!